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Oggetto:
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ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO

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LABOR ECONOMICS AND POLICY

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Anno accademico 2020/2021

Codice attività didattica
SEM0033
Docenti
Francesco Serafino M. Devicienti (Titolare del corso)
Francesco Carbonero (Titolare del corso)
Marina Di Giacomo (Titolare del corso)
Corso di studio
ECONOMIA E MANAGEMENT - percorso in Economia Organizzazione e Management
Anno
1° anno
Periodo
Primo semestre
Tipologia
Caratterizzante
Crediti/Valenza
9
SSD attività didattica
SECS-P/01 - economia politica
Erogazione
Tradizionale
Lingua
Italiano
Frequenza
Facoltativa
Tipologia esame
Scritto
Prerequisiti
Conoscenze di base di microeconomia e statistica.
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Sommario del corso

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Obiettivi formativi

Il corso presenta le principali metodologie di analisi utilizzate in economia del lavoro, con particolare enfasi all'analisi empirica delle relazioni che intercorrono tra lavoratori e imprese, alle dinamiche del mercato del lavoro, alla convalida di teorie alternative e alla valutazione delle politiche del lavoro. Una parte consistente del corso sarà dedicata alle strategie di identificazione delle relazioni causali di interesse per gli economisti (non solo del lavoro), così come di altri scienziati sociali. Saranno affrontate, anche in forma seminariale e con il diretto coinvolgimento degli studenti (anche in gruppo), le tecniche micro-econometriche più utilizzate in economia del lavoro, senza trascurare le questioni pratiche di raccolta dei dati, manipolazione e analisi statistico-econometrica attraverso software specifici ma standard nella professione. Verranno svolte diverse sessioni pratiche in laboratorio ("hands-on") per mostrare agli studenti come gestire delle banche dati, anche di grande dimensione, sia cross-sezionali sia longitudinali, contenenti informazioni a livello individuale su lavoratori e imprese, e come condurre analisi empiriche e valutazioni di policy originali, trasparenti e, ove possibile, convincenti, utilizzando il software statistico-econometrico STATA (almeno 21 ore di laboratorio). Questo corso è particolarmente indicato per quegli studenti che intendano effettuare analisi empiriche come parte della loro tesi finale di laurea (eventualmente in discipline diverse, ma affini, all'economia del lavoro). Il corso non dà per scontato particolari conoscenze informatiche o statistiche, a parte una familiarità di base con i concetti della microeconomia, della statistica e di applicativi tipo Excel. 

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Risultati dell'apprendimento attesi

Alla fine del corso, lo studente avrà acquisito il necessario bagaglio tecnico per condurre analisi empiriche e valutazione di policy originali, e di comprendere ed analizzare criticamente quelle condotte da altri (es. economisti di centri studi in imprese, organizzazioni nazionali ed internazionali, in ambito accademico o di giornalismo investigativo). Sarà inoltre in grado di dar conto dei risultati della propria attività di ricerca e valutazione, e dei risultati della letteratura esistente, attraverso presentazioni in classe, eventualmente in piccoli gruppi e mediante ausilio di slides (es. Power Point, Beamer, o simili).

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Programma

 
Programma del corso  

 

Parte generale:

1. Strategie empiriche in economia del lavoro (e diverse altre discipline economico-sociali). Introduzione e motivazione. Strategie identificative di relazioni causali.

2. Approccio degli outcome potenziali. Randomizzazione. Esperimenti sociali. Metodi non-sperimentali. Esperimenti naturali. Selection bias.

3. Controlling strategies: Analisi di regressione e stimatori di matching. 

4. Metodologie a variabili strumentali (IV).

5. Regression discontinuity design. 

6. Strategie "Diff-in-diff".

7. Dati Panel, stimatori ad effetti fissi.

8. Regressioni quantiliche (tempo permettendo)

9. Esempio di analisi empirica: Stima dei rendimenti dell'istruzione.

 

Sessioni di laboratorio (almeno 21 ore):

10. Strategie di data collection e problemi derivanti dagli errori di misura;
- Tipologia di dati individuali (microdata): indagini campionarie, dati amministrativi, cross-sezionali, longitudinali.
- Esempio I: Analisi di una banca dati (reale) contenente informazioni di impresa. 
- Esempio II: Analisi di una banca dati (reale) contente informazioni sui lavoratori.

- Esempio III: Cenni alle banche dati tipo "matched employer-employee".

 

11. Come condurre analisi empirica dalla A alla Z, utilizzando il software STATA :

- Introduzione a STATA:

 (i) Principali comandi di STATA e loro sintassi, gestione di banche dati (merge, append, import/export di dati), creazione variabili,  riproducibilità delle analisi;

 (ii) do file e log file, tips varie;

 (iii) grafici in STATA; tabelle e analisi descrittiva;

 (iv) programmazione in STATA: macro locali e globali, loops, vectorization. 

- Esempi di analisi empirica su dati forniti dal docente o dallo studente.

- Esempio svolto assieme al docente: The effect of unions on firm investment: the hold-up problem.

- Costruzione di una banca dati panel a partire dalle varie cross-section annuali. Esempio: analisi longitudinale della povertà in Italia utilizzando i dati dello European Community Household Survey (ECHP).

 

12. Predisposizione di analisi personalizzate (anche in piccoli gruppi di studenti) da concordare col docente, e svolgere in (parziale) autonomia.

       Presentazione dei risultati dell'analisi empirica, writing-up di un report professionale di ricerca o di un paper empirico scientifico. 


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Modalità di insegnamento

lezioni in aula; utilizzo di slides; sessioni di laboratorio informatico 

 

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Modalità di verifica dell'apprendimento

 

esame scritto: durata 90', più tesina su argomento scelto dallo studente, contenente lavoro empirico originale (eventualmente di gruppo), da concordare col docente, svolgere in (parziale) autonomia e consegnare prima dell'esame scritto. Inoltre gli studenti, in piccoli gruppi, effettueranno presentezioni in classe (attraverso slides) dei metodi e risultati ottenuti in papers  che trattano di temi di interesse per l'economia e la politica del lavoro, pubblicati nelle migliori riviste professionali di settore.  

Il voto finale sarà dato dalla media dell'esame scritto (50%), della tesina contenete il lavoro empirico (30%) e della presentazione in classe (20%). Modalità alternative d'esame possono essere concordate col docente per gli studenti lavoratori o per altre necessità.

 

MODALITA' D'ESAME VALIDE SINO A FINE EMERGENZA COVID-19

Le modalità d’esame per le prossime sessioni d'esame, e fino al perdurare delle criticità connesse all'epidemia COVID-19, sono modificate come segue (maggiori informazioni verranno fornite dal docente e saranno pubblicate su Moodle): 

 1.      l'esame scritto, per cui è comunque richiesta la regolare iscrizione su Esse3, sarà tenuto in presenza o in modalità remota, in base alle indicazioni che perverranno dall'Ateneo e dal docente;

2.      la presentazione in gruppo di un paper della lista disponibile in Moodle verrà tendenzialmente effettuata in modalità remota; 

3.      il “lavoro su STATA” è facoltativo, può essere condotto in gruppo e - laddove valutato positivamente dal docente - può contribuire ad incrementare il voto finale ottenuto dallo studente, secondo le modalità che verranno illustrate durante le lezioni e riportate su Moodle.

Il voto finale sarà ottenuto come media tra la prova scritta e la presentazione di gruppo (e, ove presente, la prova pratica su STATA). 

 

Per i non frequentanti: l'esame consiste in una prova scritta e una prova orale individuale in sostituzione della presentazione di gruppo. La prova orale si basa comunque sulla discussione e breve presentazione di un paper tra quelli proposti nel programma del corso, da concordare col docente. 

 

 

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Attività di supporto

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Testi consigliati e bibliografia

"Mastering 'metrics. The path from cause to effect", Joshua Angrist & Jorn-Steffen Pischke, Princeton university Press (facilmente acquistabile online a poco prezzo)

Utile anche la consultazione di un testo base di econometria. Particolarmente consigliato è il testo: "Introduction to Econometrics", J Stock and M Watson, Third Edition, Pearson, 2012.

 

Durante il corso verranno suggeriti una serie di papers pubblicati nelle maggiori riviste di settore tra cui gli studenti possono scegliere per le loro presentazioni in classe. Una lista preliminare è quella riportata sotto.

[Avvertenza: i papers tendono ad essere "di frontiera". Il ivello tecnico è mediamente alto, e in alcuni papers è più alto di altri. Gli studenti devono dimostrare di essere in grado di affrontare, con l'aiuto del docente, la maggior parte dei contenuti tecnico/metodologici, e di comprendere i pricipali contributi conoscitivi e le implicazioni di policy di ciascuno studio. Si invitano altresì gli studenti a scegliere in base alle preferenze per l'argomento trattato, e non per il livello tecnico del paper, in quanto di quest'ultimo si terrà ovviamente conto in sede di valutazione della presentazione di gruppo.]

 

Randomized (field) experiments, controlling strategies, OLS e metodi di matching:

  1. Almeida, M. Faria (2014) "The wage returns of on-the-job training: evidence from matched employer-employee data", IZA JOurnal of Labor & Development.
  2. Durante, P. Pinotti and A. Tesei (2015) "The Political legacy of Berlusconi's entertainment TV", working paper.
  3. Drago, R. Galbiati, e P. Vertova (2009) "The Deterrent Effects of Prison: Evidence from a Natural Experiment", Journal Of Political Economy.
  4. Cai J, Szeidl A (2018) “Interfirm relationships and business performance, Quarterly Journal of Economics.
  5. Picchio S. Suetens, J. Van Ours (2018) "Labor Supply Effects of Winning a Lottery", Economic Journal. 

 

Metodi IV:

  1. Bianchi, P. Buonanno, P. Pinotti (2012) "Do immigrants cause crime?",  Journal of the European Economic Association.
  2. Acemoglou D, Autor D, Lyle D (2004) “Women, War and Wages: The effect of female labor supply on the wage structure at midcentury”, Journal of Political Economy.
  3. Olson (2002) "Do workers accept lower wages in exchange for health benefits?" Journal of Labor Economics.
  4. Brunello, L. Rocco (2016) "Is childcare bad for the mental health of grandparents? Evidence from SHARE", IZA working paper no. 10022.
  5. Butler, L. Guiso, and P. Giuliano (2016) "The right amount of trust", Journal of the European Economic Association.
  6. Caliendo M, S Kunn, R Mahlstedt (2017) "The return to labor market mobility: An evaluation of relocation assistance for the unemployed", Journal of Public Economics
  7. Kerney M, Levine P (2015) “Media influences on social outcomes: The impact of MTV’s 16 and Pregnant on Teen Childbearing, American Economic Review.
  8. Rao, I. Gupta, M. Lokshin, S. Jana (2003) "Sex Workers and the Cost of Safe Sex: The Compensating Differential for Condom Use among Calcutta Prostitues", Journal of Development Economics.
  9. Berton F, S. Mocetti, A. Presbitero, M. Richiardi (2018) "Banks, firms and jobs", Review of Financial Studies

 

RD Design:

  1. Bradley, I. Kim and X. Tian (2016) "The effect of labor unions on innovations", Management Science, forthcoming.
  2. Mocetti (2016) "Dynasties in professions and the olre of rents and regulation: Evidence from Italian Pharmacies", Journal of Public Economics. 
  3. Cerqua A, G. Pellegrini (2014) "Do Subsidies to Private Capital Boost FIrms' Growth? A Multiple Regression Discontinuity Design Approach", Journal of Public Economics.
  4. Hijzen A, L. Mondauto, S. Scarpetta (2013) "The Perverse Effects of Job-Secutiry Provisions on Job Security in Italy: Results from a Regression Discontinuity Design", IZA WP No. 7594. 
  5. Leonardi M, G. Pica (2013) "Who pays for it? The heterogenous effects of employment protection legislation on wages", Economic Journal. [this paper combines RDD, diff-in-diff, IV methods, and uses matched employer-employee data].

 

Diff-in-Diffs and other methods based on panel data:

  1. Berton F, Devicienti F, Grubanov S (2018) “Employment Protection Legislation and Mismatch: Evidence from a Reform, Working paper.
  2. Bjuggren C. M. (2018) "Employment protection and labor producitivty", Journal of Public Economics.
  3. Boeri T, Garibaldi P, Moen E (2016) “A Clash of generations? Increase in Retirement age and labor demand for Youth”, WorkINPS Papers.
  4. Borjas, G. (2003) “The labor demand curve is downward sloping: Reexamining the impact of immigration on the labor market”. Quarterly Journal of Economics.
  5. Bovini G., Paradisi M (2017) "Labor market Effects of the (Fornero) Pension Reform", Working Paper.
  6. Card D, A Krueger (1994).”Minimum Wages and Employment: A Case Study of the Fast-Food Industry in New Jersey and Pennsylvania.” American Economic Review.
  7. Dube A, W Lester and M Reich 2010. “Minimum Wage Effects Across State Borders: Estimates Using Contiguous Counties.” Review of Economics and Statistics.
  8. Kugler A, G. Pica (2008) "Effects of employment protection legislation on worker and job flows: evidence from the 1990 Italian reform", Labor Economics.
  9. Cappellari L, C. Dell'Aringa, and M. Leonardi (2012) "Temporary employment, Job Flows and Productivity: A Tale fo two italian reforms", The Economic Journal.
  10. Ciani E, G. De Blasio (2015) "Getting Stable: An Evaluation of the Incentives for Permanent Labor Contracts in Italy", IZA Journal of European Labour Studies.
  11. Sturn S (2018) “Do minimum wages lead to job losses? Evidence from Oecd countries on low-skilled and youth employment, Industrial and Labor Relation Review.
  12. Duflo E (2001) "Schooling and Labor Market Consequences of School Construction in Indonesia: Evidence from an Unusual Policy Experiment", The American Economic Review. 
  13. Gittleman M and M. Kleiner (2016) "Wage effects of Unionization and Occupational Licencing Coverage in the US", Industrial and Labor Relation Review. 
  14. Card D, P. Kline, J Heining (2013) "Workplace heterogeneity and the rise of west Germany wage inequality", Quarterly Journal of Economics. [this paper uses rich longitudinal mathed employer-employee data and two-way fixed effect models]
  15. Betrand M, Schoar A (2003) “Managing with Style: The effect of managers on firm policies”, Quarterly Journal of Economics.
  16. Staiger D, J Spetz, Phibbs C (2010) “Is there monopsony in the labor market? Evidence from a natural experiment”, Journal of Labor Economics.
  17. Bandiera O, Barankay I, I Rasul (2010) "Social Incentives in the Workplace", Review of Economic Studies.
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Note

Le modalità di svolgimento dell'attività didattica potranno subire variazioni in base alle limitazioni imposte dalla crisi sanitaria in corso. In ogni caso è assicurata la modalità a distanza per tutto l'anno accademico.

The way the course is delivered could get modified due to rules following the current health crisis. Distance learning is however guaranteed for the entire academic year.

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    Ultimo aggiornamento: 30/10/2020 10:14
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